Lo spirito organizzativo non è una
dote della quale Luca possa vantarsi: sono le sette del sabato sera e deve
ancora fare la spesa. Nel frigo, che supplica invano di essere sbrinato, mezzo
cartone di latte rancido e una pera strafatta lamentano la loro solitudine,
come la particella di sodio nel tormentone dell’acqua minerale. Non può andare
da sua sorella anche questo week end: la poveretta è già inviperita per il
marito distratto e i tre marmocchi pestiferi, e non perde occasione di lamentarsi
con lui. No, stavolta deve cavarsela senza l’aiuto di nessuno: perché sarebbe
andato a vivere da solo, altrimenti? Beh, ovviamente per proporre alle amiche:
«Ehi, bimba,
che ne diresti di una cenetta romantica nel mio appartamentino? Cucino meglio
di Simone Rugiati e, modestamente, sono anche più figo…»
Scuote la testa e sorride di se stesso: non solo è una
frana ai fornelli, ma il caos che regna nel monolocale farebbe inorridire anche
la più stoica delle donne. Senza contare che, in quasi sei mesi, ragazze zero!
Eppure non è male, anzi… che dipenda dalle felpe macchiate e dai jeans
stazzonati? Deve ricordarsi di prendere un detersivo per lavatrice, e magari di
leggere le istruzioni dell’infernale elettrodomestico, per siglare finalmente
l’accordo che ne interrompa lo sciopero selvaggio. Cerca di riepilogare le cose
che gli servono, anche se sa che al market finirà per perdersi tra la miriade
di offerte e riempirà il carrello di prodotti, tanto allettanti quanto inutili.
Per fortuna il negozio è vicino, appena due isolati; bene, andrà a piedi, così
rimanderà la sosta dal benzinaio, evento anelato disperatamente dalla carretta
assetata ma doloroso per le sue tasche. Entra quasi di corsa e un foglietto
svolazzante gli finisce sui piedi.
“Curiosity
killed the cat, but satisfaction brought it back”: è uno dei suoi motti
preferiti; non può proprio trattenersi dal raccattare il piccolo rettangolo
stropicciato. Lo dispiega e decifra senza difficoltà la grafia rotonda, quasi
infantile, sicuramente femminile. Toh, una lista della spesa: quella che
avrebbe dovuto fare anche lui, se solo fosse un bravo “massaio”. Legge:
Mele
Carote
Yogurt
Scarpe da ginnastica
Mangime per il cane
Zerbino
Cuffiette per l’ipod
Una fanatica del wellness, fitness e tutto quello che
finisce per ness, - pensa - sempre a dieta, sneakers-dipendente, con gli auricolari del
lettore musicale praticamente fusi nel padiglione dell’orecchio e l’immancabile
cagnolino al guinzaglio.
Lo zerbino lo disorienta un po’: lui nemmeno lo
possiede, un qualsiasi oggetto sul quale pulirsi i piedi all’ingresso… probabilmente è una delle cose che dovrebbe
procurarsi, prima d’invitare una ragazza. La tipa che ha perso il foglietto
deve essere una tutta precisina, cultrice del fisico, amante della casa e degli
animali, oltre che della musica…
Un momento, la conosce una così… ma certo:
Lara Croft! Oddio, non sa come si chiami la sventola che incrocia spesso quando
va a far finta di correre, la domenica mattina; ha un fisico davvero notevole e
occhi da sirena come quelli di Angelina Jolie. Gli piacerebbe abbordarla ma, a
parte che ”va” come un Frecciarossa, l’enorme dogo argentino che le galoppa
davanti con una bistecca penzoloni per lingua, e sollevando nuvole di polvere,
è sicuramente un buon motivo per raffreddare i bollenti spiriti. Altro che
cagnolino smorfiosetto! Però la tipa deve abitare nei paraggi, visto che fa
jogging nel parco del quartiere… forse frequenta quel supermercato… magari l’ha
persa proprio lei, la lista! E, di sicuro, il mammut camuffato da miglior amico
dell’uomo non l’ha portato, dentro il negozio! Luca si lascia prendere dalla
frenesia: slalomeggia più volte fra i vari reparti, urta diversi carrelli, fa
franare una pila di barattoli… alla fine si ritrova alle casse. Un anziano
signore sta disponendo la spesa sul nastro con mani tremanti.
«Sono sicuro che
manchi qualcosa…» si lamenta con la cassiera, che simula un cortese interesse.
«Dunque: yogurt, mele da fare cotte, carote da lessare… Sa, Signorina, ho
problemi con la protesi…» la ragazza reprime una smorfia di disgusto. «Scarpe
da ginnastica per portare il cagnolino a passeggio… i suoi croccantini
preferiti… Si chiama Buck e mi fa tanta compagnia…» la cassiera trattiene uno
sbadiglio. «Lo zerbino nuovo, altrimenti mia moglie si arrabbia e dice che sono
un vecchio smemorato. Manca ancora un oggetto: erano sette… dove sarà finita la
lista?»
«Forse delle
cuffiette per l’ipod?» Suggerisce Luca alle sue spalle, rassegnato alla fine
ingloriosa dei suoi sogni.
«Ma certo!»
esulta l’uomo, con un sorriso grato negli occhi smarriti. «Le cuffiette per il
mio nipotino! Come ho fatto a dimenticarle? Grazie, giovanotto, ma lei come lo
sapeva?»
«Eh... intuito…» si schermisce Luca, pensando che,
proprio, lui e il ”Signor Intuito” devono aver litigato da piccoli. Si allontana
con lo stato d’animo di un soufflé sgonfiato per mettere velocemente qualcosa
nel carrello prima che l’esercizio chiuda. Un urto violento lo fa sobbalzare.
«Scusa, non lo
so dove ho la testa… la fretta… ho lasciato Ivan in macchina…»
La voce è altrettanto
sexy della proprietaria; Luca sbatte due o tre volte le palpebre. No, non è un
miraggio: è proprio lei, Lara Croft, e Ivan il terribile è chiuso in auto! Sfodera
il più seducente dei suoi sorrisi:
«No problem,
baby… Posso aiutarti con la spesa?»