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mercoledì 14 gennaio 2015

Urla dal balcone




– Oh, Romeo, Romeo, perché sei tu, Romeo? Rinnega tuo padre, rifiuta il tuo nome, o se non vuoi farlo, giura che mi ami e non sarò più una Capuleti.
Come, madonna Giulietta, dobbiamo incontrarci in mezzo ai roseti? Non conoscete qualche luogo più accogliente? Le rose hanno le spine, mia diletta.
– Quella che chiamiamo rosa anche con un altro nome avrebbe il suo profumo…
Quale fumo? È scoppiato un incendio? Deh, fuggite, Giulietta, mettetevi in salvo!
– Rinuncia al tuo nome, Romeo, e per quel nome che non è parte di te prendi me stessa…
– La madre badessa? Non ditemi che vostro padre vuole rinchiudervi in un convento per contrastare il nostro amore!
– Santo Cielo, Romeo! Che cosa devo fare con te?
– Volete offrirmi un tè? Grazie, siete gentile, ma preferisco un boccale di buon vino, magari un nebbiolo. Piuttosto ditemi, leggiadra fanciulla, perché urlate così forte, sporgendovi dal vostro balcone?
– Perché sei sordo, Romeo. SORDOOO!
– Come? Il tordo? Ma non era l’allodola?
– Oh, Romeo, Romeo…


Dalla mia raccolta di racconti ironici:
Non sono Bukowski




http://www.youcanprint.it/youcanprint-libreria/narrativa/non-sono-bukowski-9788891160508-ebook.html

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