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martedì 16 aprile 2013

Rrok e i suoi fratelli



È nato in Albania ma vive in Italia da sempre. Ricorda l’arrivo di Edrin e Ana, tre anni meno di lui, e dei piccoli Imir e Mat: i suoi fratellini del cuore. Lui è grande, ha già dodici anni, e li protegge come può dal bastardo che si spaccia per lo zio. Li ha comprati e li tratta come schiavi: se non portano abbastanza soldi sono cinghiate. Rrok ha sempre stretto i denti, ma l’angoscia che ha letto negli occhi di Ana, stasera, è troppo anche per un duro come lui. Ha capito che è successo “quello”. Lo zio dorme nella roulotte, ubriaco. Rrok fa cenno ai bambini di uscire. Accende il fiammifero e dà fuoco alla benzina.    

1 commento:

  1. Corto e diretto :) Si poteva sviluppare una bella storia articolata. ma, d'altronde, da cosa non può nascere una storia? Quindi, forse, semplice e diretto è meglio... Mi piace :D

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